I GIOVANI UDC CONTESTANO QUESTO FEDERALISMO!
Cari amici,
il DDL in materia di Federalismo Fiscale é in discussione in questi giorni alla Camera dei Deputati ed il nostro Partito é l'unico che in maniera netta e chiara ha preso posizioni contrarie rispetto all'impianto in discussione, dal quale si escludono significativi miglioramenti.
Per questo i giovani UDC si sono mobilitati, in maniera anche spontanea, ed hanno dato vita a varie iniziative sul territorio, per ultima la manifestazione di martedì scorso a Roma, che ci ha visto assoluti protagonisti.
In quell'occasione abbiamo pensato ad una nuova iniziativa, quella di inviare a tutti i parlamentari di PD e PDL le nostre lamentele, le nostre riflessioni, tramite le nostre emails private, sperando che i nostri spunti possano portare a quel confronto, che in Parlamento non sta avvenendo.
Così come alcuni di loro si sono avvicinati a noi Martedì, così ora alcuni potrebbero rispondere alle mail.
In allegato troverete la lista dei parlamentari di PD e PDL, basterà fare copia e incolla degli indirizzi ed allegare il vostro pensiero, così da spronarli a migliorare un provvedimento che altrimenti rischia di spaccare l'Italia, di mettere in discussione il nostro futuro, di aumentare i centri di spesa, di vulcanizzare il "sistema Italia". 
6 gennaio 1980CONFERENZA PROGRAMMATICA GIOVANI UDC PROVINCIA DI PALERMO
Vi aspettiamo numerosi venerdì per quaesto importante appuntamento provinciale. Sarà un modo epr confrontarsi insieme e programmare le attività del nostro movimento giovanile per il 2009.
LA RUBRICA DEI PARLAMENTARI
Su sollecitazione di alcuni ragazzi del movimento giovanile diamo inizio, sul nostro blog, ad un angolo dedicato alle notizie dai nostri deputati regionali e nazionali. Partiamo da un'intervista dell'On. Cordaro, che ci è stata fatta pervenire. Chiunque volesse avere uno spazio dedicato sul nostro blog ci invii un articolo, una mozione, un disegno di legge o qualsiasi altro genere di notizia via e-mail.
Leggi l'intervista
Invitiamo tutti i lettori di questo blog ad inviarci interviste, articoli, notizie riguardanti il nostro partito per far si che questo semplice strumento di comunicazione possa diventare sempre più luogo d'incontro costruttivo, formativo e di riflessione politica.
Riceviamo e pubblichiamo:
Rivista: Cronache Parlamentari Siciliane
Intervista all’ On. Toto Cordaro
Se la moderazione è al potere
L'arte della politica
Ti aspetti il cavallo rampante. Trovi, sì, un giovane politico, ma oggi in lui prevale, evidente, la saggezza. Così accade che, seduto al tavolino del bar dove si svolge l'intervista, chiuda la nostra chiacchierata recitando, dal primo all'ultimo verso, 'A livella di Totò. E tra le righe confessi: “Ovviamente faccio il tifo per il netturbino”. A Palazzo dei Normanni è una giovane matricola ma questa definizione gli calza male: ha già vissuto, infatti, tutte la tappe della politica, nessuna esclusa: rappresentante d'istituto, ancora quindicenne, consigliere di quartiere, consigliere comunale, Presidente del Consiglio comunale di Palermo (a 35 anni), vicesindaco. Toto Cordaro, palermitano, avvocato penalista, ha quarantuno anni, ma già la “pelle dura” e il “pelo sulla stomaco”.
La svolta avvenne quando l'onorevole Angelo Bonfiglio (ex Presidente dell'Ars e della Regione, ndr) consigliò a mio padre di farmi frequentare il movimento giovanile della Dc.
Era l'ottobre del 1985. lì conobbi Totò (Cuffaro, ndr) e Saverio (Romano, ndr). Tutti e tre significano molto per la mia vita; ovviamente con Saverio il legame è stato maggiore per un fatto generazionale. Siamo cresciuti insieme.
Cos'è per lei la politica? Un mestiere o una passione?
Una passione, ma soprattutto un'arte. Come diceva Sturzo “la politica è un'arte e come tutte le arti ha i suoi grandi artefici, i suoi artigiani e, naturalmente, i mestieranti”.
È cresciuto sulla scia di Bonfiglio, accanto a Romano, ma anche a Cuffaro. Come ha vissuto la vicenda giudiziaria dell'ex Pesidente della Regione?
Male, perchè sono un suo amico e perchè resto convinto della sua innocenza. Cuffaro, dimettendosi, ha compiuto un grande gesto: lo ha fatto per non danneggiare
Qual'è l'esperienza politica che ricorda con più piacere?
Certamente quella di Presidente del Consiglio comunale. Era il 10 gennaio del 2002. la presidenza spettava all'UDC, ma la persona indicata era un'altra. Al termine di una giornata interminabile il nome sul quale il partito si accordò con gli alleati fu inaspettatamente il mio. Ricordo che vivevo ancora con i miei (oggi Cordaro è sposato e ha una bimba, ndr) che rimasero basiti apprendendo la notizia dal telegiornale. Ma soprattutto fu un'esperienza che mi aiutò a crescere. È un ruolo super partes, in cui devi essere garante di tutto il Consiglio, anche della minoranza, composta in quella legislatura solo da undici elementi. È stata una palestra importante. E poi rispecchia la mia indole moderata. Sono democristiano perchè sono moderato. Non il contrario.
Dopo più di un decennio negli enti locali è stato eletto all'Ars. Come è stato l'impatto?
Buono. Ho la sensazione di poter dare risposte, attraverso lo strumento legislativo, alle esigenze della Sicilia e dei siciliani.
Ha già qualche disegno di legge in cantiere?
Sto lavorando su diverse cose ma non amo le fughe in avanti. Ne parliamo un momento dopo averlo depositato, non un momento prima.
Parliamo, allora, delle vicende note. Prima di tutto la sanità, con una maggioranza un po' spaccata e ben quattro disegni di legge sul tavolo: due della maggioranza, uno del Governo, uno dell'opposizione...
Mi auguro che il ddl dell'UDC possa trovare consenso in aula. È stato scritto seguendo il percorso intrapreso da Cuffaro e Lagalla. Coniuga rigore, ma salvaguarda, certamente più di quanto faccia la proposta del Governo, il diritto alla salute dei siciliani.
Solo qualche tempo fa UDC e MPA celebravano unità di intenti durante un congresso. Oggi quei giorni sembrano la preistoria. Com'è possibile che un matrimonio che sembrava saldo vada in frantumi improvvisamente?
La politica è un divenire. Oggi più che mai, ai siciliani, poco importano i rapporti personali tra i leader UDC e MPA. La politica deve mantenere le aspettative dei cittadini e non parlare dell'amicizia tra Tizio e Caio. È chiaro che un ritrovato clima di serenità tra i partiti possa solo sortire effetti positivi.
Lei fa parte della commissione Affari istituzionali dell'Ars. Cosa pensa del disegno di legge del Governo che riduce i dipartimenti regionali?
Mi sono battuto in prima commissione affinchè non venga portato il ddl in aula così come presentato dal Governo e affinchè fosse acclarato un principio: prima di parlare di riduzione di dipartimenti dobbiamo capire di quali assessorati abbia necessità
Come sempre chiudiamo l'intervista con un libro da consigliare ai lettori.
Un classico che è sempre attuale: Il Gattopardo. Inoltre, consiglio una poesia: La livella di Totò. “Ogn'anno il due novembre, c'è l'usanza per i defunti, di andare al cimitero...”