Giovani UDC

"Questo Paese non si salverà e la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se non crescerà un nuovo senso del dovere" (A. Moro)
lunedì, 23 marzo 2009

I GIOVANI UDC CONTESTANO QUESTO FEDERALISMO!

Cari amici,

 

il DDL in materia di Federalismo Fiscale é in discussione in questi giorni alla Camera dei Deputati ed il nostro Partito é l'unico che in maniera netta e chiara ha preso posizioni contrarie rispetto all'impianto in discussione, dal quale si escludono significativi miglioramenti.

Per questo i giovani UDC si sono mobilitati, in maniera anche spontanea, ed hanno dato vita a varie iniziative sul territorio, per ultima la manifestazione di martedì scorso a Roma, che ci ha visto assoluti protagonisti.

In quell'occasione abbiamo pensato ad una nuova iniziativa, quella di inviare a tutti i parlamentari di PD e PDL le nostre lamentele, le nostre riflessioni, tramite le nostre emails private, sperando che i nostri spunti possano portare a quel confronto, che in Parlamento non sta avvenendo.

Così come alcuni di loro si sono avvicinati a noi Martedì, così ora alcuni potrebbero rispondere alle mail.

 

In allegato troverete la lista dei parlamentari di PD e PDL, basterà fare copia e incolla degli indirizzi ed allegare il vostro pensiero, così da spronarli a migliorare un provvedimento che altrimenti rischia di spaccare l'Italia, di mettere in discussione il nostro futuro, di aumentare i centri di spesa, di vulcanizzare il "sistema Italia". Federalismo Lega

postato da GioUDC alle ore 15:39 | link | commenti
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martedì, 24 febbraio 2009

"STURZO: AUTONOMIA E FEDERALISMO": CONVEGNO FORMATIVO

Vi aspettiamo sabato 28 febbraio p.v. alle ore 9.00 presso il centro Don Orione a palermo in via Pacinotti per discutere di quest'argomento, oggi più che mai di attualità, considerato il federalismo iniquo che la Lega Nord sta portando avanti con il governo Berlusconi.
Tra i relatori, saranno presenti l'On. Calogero Mannino (Camera dei Deputati) e il Prof. Guccione (docente ordinario di Storia delle dottrine politiche presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo).
Auspichiamo la presenza massiccia di tutti, giovani UDC e non perchè Il confronto di idee è alla base del nostro agire e speriamo di poter dibattere le nostre idee con tutti i giovani che, come noi, credono e sperano in un'Italia migliore.
postato da GioUDC alle ore 13:09 | link | commenti (3)
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mercoledì, 18 febbraio 2009

RIUNIONE COMITATO PROVINCIALE
DI MARIA PIA SCANCARELLO
E' convocata per giovedì 19 Febbraio p.v. la riunione di comitato provinciale giovani alle ore 21.00 presso la segreteria regionale UDC in via vaccaro, 11 per discutere delle prossime iniziative del movimento giovanile.
Vi aspettiamo numerosi!
postato da GioUDC alle ore 10:41 | link | commenti
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lunedì, 19 gennaio 2009

APPELLO AI "LIBERI E FORTI" DI DON LUIGI STURZO

A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini superiori della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti insieme propugnano nella loro interezza gli ideali di giustizia e libertà. E mentre i rappresentanti delle Nazioni vincitrici si riuniscono per preparare le basi di una pace giusta e durevole, i partiti politici di ogni paese debbono contribuire a rafforzare quelle tendenze e quei principi che varranno ad allontanare ogni pericolo di nuove guerre, a dare un assetto stabile alle Nazioni, ad attuare gli ideali di giustizia sociale e migliorare le condizioni generali, del lavoro, a sviluppare le enrgie spirituali e materiali di tutti i paesi uniti nel vincolo solenne della "Società delle Nazioni".
E come non è giusto compromettere i vantaggi della vittoria conquistata con immensi sacrifici fatti per la difesa dei diritti dei popoli e per le più elevate idealità civili, così è imprescindibile dovere di sane democrazie e di governi popolari trovare il reale equilibrio dei diritti nazionali con i supremi interessi internazionali e le perenni ragioni del pacifico progresso della società.
Perciò sosteniamo il programma politico-morale patrimonio delle genti cristiane, ricordato prima da parola angusta e oggi propugnato da Wilson come elemento fondamentale del futuro assetto mondiale, e rigettiamo gli imperialismi che creano i popoli dominatori e maturano le violente riscosse: perciò domandiamo che la Società delle Nazioni riconosca le giuste aspirazioni nazionali, affretti l'avvento del disarmo universale, abolisca il segreto dei trattati, attui la libertà dei mari, propugni nei rapporti internazionali la legislazione sociale, la uguaglianza del lavoro, le libertà religiose contro ogni oppressione di setta, abbia la forza della sanzione e i mezzi per la tutela dei diritti dei popoli deboli contro le tendenze sopraffatrici dei forti.
Al migliore avvenire della nostra Italia - sicura nei suoi confini e nei mari che la circondano - che per virtù dei suoi figli, nei sacrifici della guerra ha con la vittoria compiuta la sua unità e rinsaldta la coscienza nazionale, dedichiamo ogni nostra attività con fervore d'entusiasmi e con fermezza di illuminati propositi.
Ad uno Stato accentratore tendente a limitare e regolare ogni potere organico e ogni attività civica e individuale, vogliamo sul terreno costituzionale sostituire uno Stato veramente popolare, che riconosca i limiti della sua attività, che rispetti i nuclei e gli organismi naturali - la famiglia, le classi, i Comuni - che rispetti la personalità individuale e incoraggi le iniziative private. E perché lo Stato sia la più sincera espressione del volere popolare, domandiamo la riforma dell'Istituto Parlamentare sulla base della rappresentanza proporzionale, non escluso il voto delle donne, e il Senato elettivo, come rappresentanza direttiva degli organismi nazionali, accademici, amministrativi e sindacali: vogliamo la riforma della burocrazia e degli ordinamenti giudiziari e la semplificazione della legislazione, invochiamo il riconoscimento giuridico delle classi, l'autonomia comunale, la riforma degli Enti Provinciali e il più largo decentramento nelle unità regionali.
Ma sarebbero queste vane riforme senza il contenuto se non reclamassimo, come anima della nuova Società, il vero senso di libertà, rispondente alla maturità civile del nostro popolo e al più alto sviluppo delle sue energie: libertà religiosa, non solo agl'individui ma anche alla Chiesa, per la esplicazione della sua missione spirituale nel mondo; libertà di insegnamento, senza monopoli statali; libertà alle organizzazioni di classe, senza preferenze e privilegi di parte; libertà comunale e locale secondo le gloriose tradizioni italiche.
Questo ideale di libertà non tende a disorganizzare lo Stato ma è essenzialmente organico nel rinnovamento delle energie e delle attività, che debbono trovare al centro la coordinazione, la valorizzazione, la difesa e lo sviluppo progressivo. Energie, che debbono comporsi a nuclei vitali che potranno fermare o modificare le correnti disgregatrici, le agitazioni promosse in nome di una sistematica lotta di classe e della rivoluzione anarchica e attingere dall'anima popolare gli elementi di conservazione e di progresso, dando valore all'autorità come forza ed esponente insieme della sovranità popolare e della collaborazione sociale.
Le necessarie e urgenti rifrome nel campo della previdenza e della assistenza sociale, nella legislazione del lavoro, nella formazione e tutela della piccola proprietà devono tendere alla elevazione delle classi lavoratrici, mentre l'incremento delle forze economiche del Paese, l'aumento della produzione, la salda ed equa sistemazione dei regimi doganali, la riforma tributaria, lo sviluppo della marina mercantile, la soluzione del problema del Mezzogiorno, la colonizzazione interna del latifondo, la riorganizzazione scolastica e la lotta contro l'analfabetismo varranno a far superare la crisi del dopo-guerra e a tesoreggiare i frutti legittimi e auspicati della vittoria.
Ci presentiamo nella vita politica con la nostra bandiera morale e sociale, inspirandoci ai saldi principii del Cristianesimo che consacrò la grande missione civilizzatrice dell'Italia; missione che anche oggi, nel nuovo assetto dei popoli, deve rifulgere di fronte ai tentativi di nuovi imperialismi di fronte a sconvolgimenti anarchici di grandi Imperi caduti, di fronte a democrazie socialiste che tentano la materializzazione di ogni identità, di fronte a vecchi liberalismi settari, che nella forza dell'organismo statale centralizzato resistono alle nuove correnti affrancatrici.
A tutti gli uomini moralmente liberi e socialmente evoluti, a quanti nell'amore alla patria sanno congiungere il giusto senso dei diritti e degl'interessi nazionali con un sano internazionalismo, a quanti apprezzano e rispettano le virtù morali del nostro popolo, a nome del Partito Popolare Italiano facciamo appello e domandiamo l'adesione al nostro Programma.

Roma, lì 18 gennaio 1919

LA COMMISSIONE PROVVISORIA
On. Avv. Giovanni Bertini - Avv. Giovanni Bertone - Stefano Gavazzoni - Rag. Achille Grandi - Conte Giovanni Grosoli - On. Dr. Giovanni Longinotti - On. Avv. Prof. Angelo Mauri - Avv. Umberto Merlin - On. Avv. Giulio Rodinò - Conte Avv. Carlo Santucci - Prof. D. Luigi Sturzo, Segretario Politico.
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mercoledì, 07 gennaio 2009

I GIOVANI UDC NON DIMENTICANO....

matta6 gennaio 1980
Non c'e' scorta: il presidente la rifiuta nei giorni festivi, vuole che anche gli agenti stiano con le loro famiglie. Si e' appena seduto alla guida della vettura, quando si avvicinano i killer che sparano una serie di colpi davanti alla moglie Irma Chiazzese. Mattarella spira mezzora dopo in ospedale. Accanto a lui il fratello Sergio, accorso per strada appena sentite le detonazioni. Gia' negli ultimi mesi del 1979, Mattarella si era reso pienamente e drammaticamente conto che la propria sorte e la propria vita erano strettamente intrecciate all'evoluzione dei rapporti di forza tra politica e mafia e al peso che all'interno del suo partito avevano quegli uomini che - secondo lui - "non facevano onore al partito stesso" e che "bisognava eliminare per fare pulizia". Indicato all'interno della Dc come possibile leader nazionale del partito, Mattarella aveva piu' volte manifestato la propria insofferenza per le infiltrazioni mafiose all'interno del partito siciliano. Con la sua morte si concludeva quella 'primavera' politica e amministrativa che con lui aveva vissuto una breve e tormentata stagione, ricacciando un'intera classe dirigente siciliana nel baratro del passato, ammutolita e incredula dinanzi a una sfida mafiosa che mai aveva raggiunto quel livello.
6 gennaio 2009
I giovani UDC non hanno dimenticato quel sacrificio e ricordano con rispetto e ammirazione il Presidente Mattarella.


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martedì, 23 dicembre 2008

BUONE FESTE A TUTTI
DI MARIA PIA SCANCARELLO

La segreteria provinciale dei giovani UDC e il Dipartimento di Comunicazione augurano a tutti voi un Sereno natale e un Felice 2009...Come ogni anno in modo speciale:
 
postato da GioUDC alle ore 08:55 | link | commenti (6)
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mercoledì, 10 dicembre 2008

CONFERENZA PROGRAMMATICA GIOVANI UDC PROVINCIA DI PALERMO

conf progrVi aspettiamo numerosi venerdì per quaesto importante appuntamento provinciale. Sarà un modo epr confrontarsi insieme e programmare le attività del nostro movimento giovanile per il 2009.

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venerdì, 05 dicembre 2008

LA RUBRICA DEI PARLAMENTARI

Su sollecitazione di alcuni ragazzi del movimento giovanile diamo inizio, sul nostro blog, ad un angolo dedicato alle notizie dai nostri deputati regionali e nazionali. Partiamo da un'intervista dell'On. Cordaro, che ci è stata fatta pervenire. Chiunque volesse avere uno spazio dedicato sul nostro blog ci invii un articolo, una mozione, un disegno di legge o qualsiasi altro genere di notizia via e-mail.
Leggi l'intervista

Articolo Cordaro

 

postato da GioUDC alle ore 18:22 | link | commenti (2)
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giovedì, 04 dicembre 2008

Invitiamo tutti i lettori di questo blog ad inviarci interviste, articoli, notizie riguardanti il nostro partito per far si che questo semplice strumento di comunicazione possa diventare sempre più luogo d'incontro costruttivo, formativo e di riflessione politica.

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Rivista: Cronache Parlamentari Siciliane

Intervista all’ On. Toto Cordaro  

 

Se la moderazione è al potere

 

L'arte della politica           

 

Ti aspetti il cavallo rampante. Trovi, sì, un giovane politico, ma oggi in lui prevale, evidente, la saggezza. Così accade che, seduto al tavolino del bar dove si svolge l'intervista, chiuda la nostra chiacchierata recitando, dal primo all'ultimo verso, 'A livella di Totò. E tra le righe confessi: “Ovviamente faccio il tifo per il netturbino”. A Palazzo dei Normanni è una giovane matricola ma questa definizione gli calza male: ha già vissuto, infatti, tutte la tappe della politica, nessuna esclusa: rappresentante d'istituto, ancora quindicenne, consigliere di quartiere, consigliere comunale, Presidente del Consiglio comunale di Palermo (a 35 anni), vicesindaco. Toto Cordaro, palermitano, avvocato penalista, ha quarantuno anni, ma già la “pelle dura” e il “pelo sulla stomaco”.

La svolta avvenne quando l'onorevole Angelo Bonfiglio (ex Presidente dell'Ars e della Regione, ndr) consigliò a mio padre di farmi frequentare il movimento giovanile della Dc.

Era l'ottobre del 1985. lì conobbi Totò (Cuffaro, ndr) e Saverio (Romano, ndr). Tutti e tre significano molto per la mia vita; ovviamente con Saverio il legame è stato maggiore per un fatto generazionale. Siamo cresciuti insieme.

Cos'è per lei la politica? Un mestiere o una passione?

Una passione, ma soprattutto un'arte. Come diceva Sturzo “la politica è un'arte e come tutte le arti ha i suoi grandi artefici, i suoi artigiani e, naturalmente, i mestieranti”.

 È cresciuto sulla scia di Bonfiglio, accanto a Romano, ma anche a Cuffaro. Come ha vissuto la vicenda giudiziaria dell'ex Pesidente della Regione?

 Male, perchè sono un suo amico e perchè  resto convinto della sua innocenza. Cuffaro, dimettendosi, ha compiuto un grande gesto: lo ha fatto per non danneggiare la Sicilia: quando sarà dimostrato che, non solo non ha favorito la mafia, ma neppure i singoli mafiosi, tutta la Sicilia dovrà esultare.

Qual'è l'esperienza politica che ricorda con più piacere?

Certamente quella di Presidente del Consiglio comunale. Era il 10 gennaio del 2002. la presidenza spettava all'UDC, ma la persona indicata era un'altra. Al termine di una giornata interminabile il nome sul quale il partito si accordò con gli alleati fu inaspettatamente il mio. Ricordo che vivevo ancora con i miei (oggi Cordaro è sposato e ha una bimba, ndr) che rimasero basiti apprendendo la notizia dal telegiornale. Ma soprattutto fu un'esperienza che mi aiutò a crescere. È un ruolo super partes, in cui devi essere garante di tutto il Consiglio, anche della minoranza, composta in quella legislatura solo da undici elementi. È stata una palestra importante. E poi rispecchia la mia indole moderata. Sono democristiano perchè sono moderato. Non il contrario.

 Dopo più di un decennio negli enti locali è stato eletto all'Ars. Come è stato l'impatto?

Buono. Ho la sensazione di poter dare risposte, attraverso lo strumento legislativo, alle esigenze della Sicilia e dei siciliani.

Ha già qualche disegno di legge in cantiere?

Sto lavorando su diverse cose ma non amo le fughe in avanti. Ne parliamo un momento dopo averlo depositato, non un momento prima.

Parliamo, allora, delle vicende note. Prima di tutto la sanità, con una maggioranza un po' spaccata e ben quattro disegni di legge sul tavolo: due della maggioranza, uno del Governo, uno dell'opposizione...

Mi auguro che il ddl dell'UDC possa trovare consenso in aula. È stato scritto seguendo il percorso intrapreso da Cuffaro e Lagalla. Coniuga rigore, ma salvaguarda, certamente più di quanto faccia la proposta del Governo, il diritto alla salute dei siciliani.

Solo qualche tempo fa UDC e MPA celebravano unità di intenti durante un congresso. Oggi quei giorni sembrano la preistoria. Com'è possibile che un matrimonio che sembrava saldo vada in frantumi improvvisamente?

La politica è un divenire. Oggi più che mai, ai siciliani, poco importano i rapporti personali tra i leader UDC e MPA. La politica deve mantenere le aspettative dei cittadini e non parlare dell'amicizia tra Tizio e Caio. È chiaro che un ritrovato clima di serenità tra i partiti possa solo sortire effetti positivi.

Lei fa parte della commissione Affari istituzionali dell'Ars. Cosa pensa del disegno di legge del Governo che riduce i dipartimenti regionali?

Mi sono battuto in prima commissione affinchè non venga portato il ddl in aula così come presentato dal Governo e affinchè fosse acclarato un principio: prima di parlare di riduzione di dipartimenti dobbiamo capire di quali assessorati abbia necessità la Sicilia. Chi ha deciso che scuola e beni culturali debbano stare insieme? O che il lavoro debba stare con la formazione? A mio parere, per esempio, la formazione deve essere accorpata alla scuola. Rischiamo di affrontare la conseguenza senza incidere sulla causa. Le perplessità dell'UDC riguardano anche altri aspetti: così formulato il ddl consente alla Regione di risparmiare solo un milione di euro all'anno, senza peraltro incidere granchè sulla riorganizzazione della macchina burocratica.

Come sempre chiudiamo l'intervista con un libro da consigliare ai lettori.

Un classico che è sempre attuale: Il Gattopardo. Inoltre, consiglio una poesia: La livella di Totò. “Ogn'anno il due novembre, c'è l'usanza per i defunti, di andare al cimitero...”

postato da GioUDC alle ore 14:21 | link | commenti
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lunedì, 01 dicembre 2008

Comitato Provinciale Giovani UDC Palermo
Martedì 2 dicembre, ore 21:15 - c/o Segreteria regionale, Via M. Vaccaro, 11 
In vista degli importanti eventi che ci vedranno protagonisti nei prossimi mesi, questo comitato provinciale assume un'importanza notevole per la programmazione dell'attività del giovanile nella città di Palermo e in tutta la provincia.
Assemblea programmatica del mese di dicembre, sito Internet, Convegno su Don Luigi Sturzo: meridionalismo, regionalismo e federalismo nel pensiero di Sturzo, 20 dicembre manifestazione giovani UDC San Giuseppe Jato-San Cipirello, congresso citta di Palermo, "Giornate Morotee: 16 Marzo seminari di studio su Moro - 9 maggio Fiaccolata in memoria di Moro", ecc...
Ti aspetto per portare avanti tutti assieme il progetto politico del nostro movimento giovanile.
                                                                                    Valerio Barrale
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